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Saturday, March 13th  
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Poeta ne
filippo Di Martino

Realtà vuota
reclama vite a perdere.
Partirò per il mio viaggio
come Adamo prima della mela...
... libero e solo,
a bordo di Poesia.
Perchè all'alba
del terzo millennio...
... uno squarcio nel buio
m'avverte di altre realtà
create dall'essenza Pensiero.

October 17th, 2009 - 02:48 am | permalink | comments  

OBLIQUO
Massimo Bartoloni
  
Obliquo
oltre il vuoto incolmabile
il sentimento di distanza
nasconde orizzonti chiari
irraggiungibili e sani
per noi anime analitiche
della passione vergognosa.
Sbocciano come fiori passiti
edifici ideali e funebri
mentalità oscene e paranoiche
di forme e facce lontane
rincorse nel sogno plastico.
Vorrei portar fortuna
alla tua lingua estatica
orfica e onirica
al senso schivo dei tuoi occhi
ma risuona un coro tragico
potente e criminoso.
Antistrofe
strofa
morte.

October 17th, 2009 - 02:47 am | permalink | comments  

La luna nera

Cristina Santoro
    
Schegge di luce nel cielo
volano infinitamente...

Partendo dalla luna nera,
quella stessa luna
dove noi vivevamo un tempo...

Ma che poi
abbiamo distrutto
con le nostre stesse mani.

October 17th, 2009 - 02:46 am | permalink | comments  

Misera fiammella
Ugo Mastrogiovanni
  
Solo in questo modo
immolo il mio pensare
per ritrovarne
pianeti iridescenti.
Mi soffermo spesso
presso la porta a vetri
a guardare.
È corta questa passeggiata
per pensare a nuovi eventi,
a cosa cercare.
Un segno, un sogno, una passione
anche una confessione.
mi accontenterei.
Eppure c’è chi crede
d’essere una stella
e illusa non si vede
misera fiammella.

October 17th, 2009 - 02:44 am | permalink | comments  

Khoikhoi a Click Clack
Vincenzo Capitanucci
  
Un filo di luce
Per uscire dal labirinto

Il Minotauro dorme
Guai ad uccidere
Il Re Toro

Sarebbe la sventura
Mia dolcissima Arianna

Meglio svegliarlo
Con un secchio di latte e miele

E qualche biscotto
Otto otto

Stando attenti che non ci divori

Le sette dita di una mano

Non è cattivo è nella sua natura
Per di più è anche la mia


Con la sua forza

Sono un Ottentotto

un Passo leggiadro fra le stelle

“Non mollarmi in Asso

October 17th, 2009 - 02:43 am | permalink | comments  

cadde..
di tomby kenji tomby kenji
    
Le onde ferite
(poichè) divelte dagli scogli
in un'esplosione di silenzio
dalla casupola sul molo
non si sentiva altro
non si vedeva altro
ma lei nulla di altro
voleva vedere

e le diceva (lui,
dagli occhi mori)
approfittane
sei giovane e bella
eppure
non l'aveva mai vista

In poco tempo (lei)
si accorse di non esistere
e le onde
(mai) rimarginate
dalla sua presenza
guarirono

la cosa finì
(davvero?)
con un boato
provocato dalla (non)
esistenza di lei
che cadde a terra

ontologicamente parlando
non toccò mai il suolo
razionalmente parlando
si fece male
ma a chi non piace
vedere scorrere il proprio
sangue/ego?

October 17th, 2009 - 02:42 am | permalink | comments  

La cosa più ingiusta nella vita è il modo in cui finisce.
La cosa più ingiusta della vita è il modo in cui finisce.

Voglio dire, la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo... Cosa ottieni alla fine? La morte Che significa! Che cos'è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, cosi ci si leva subito il pensiero. Poi in uno ospizio dal quale si viene buttati fuori perchè troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare a quarant'anni fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono, feste,alcool,erba ed il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino,giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi galleggiando e finisce il tutto con un bell'orgasmo!



Woody Allen


October 17th, 2009 - 02:40 am | permalink | comments  

E un oratore disse: Parlaci della Libertà.
E un oratore disse: Parlaci della Libertà.
E lui rispose:
Alle porte della città e presso il focolare vi ho veduto, prostrati, adorare
la vostra libertà,
Così come gli schiavi si umiliano in lodi davanti al tiranno che li uccide.
Sì, al bosco sacro e all'ombra della rocca ho visto che per il più libero di
voi la libertà non era che schiavitù e oppressione.
E in me il cuore ha sanguinato, poiché sarete liberi solo quando lo stesso
desiderio di ricercare la libertà sarà una pratica per voi e finirete di
chiamarla un fine e un compimento.
In verità sarete liberi quando i vostri giorni non saranno privi di pena e
le vostre notti di angoscia e di esigenze.
Quando di queste cose sarà circonfusa la vostra vita, allora vi leverete al
di sopra di esse nudi e senza vincoli.
Ma come potrete elevarvi oltre i giorni e le notti se non spezzando le
catene che all'alba della vostra conoscenza hanno imprigionato l'ora del
meriggio?
Que... more

April 28th, 2009 - 02:15 pm | permalink | comments  

Parlaci dei Figli.
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure
in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in
avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dellì'Arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'ar... more

April 28th, 2009 - 02:15 pm | permalink | comments  

dell'Amore dell'Amore
Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.
E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande
quiete. E con voce ferma disse:
Quando l' amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord
devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire
così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al
sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà fin dove si avvinghiano alla
terra.
Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.<... more

April 28th, 2009 - 02:14 pm | permalink | comments  

Almustafa
Almustafa, l'eletto e l'amato, come un'alba verso il suo giorno, aveva
atteso dodici anni nella città di Orfalese il ritorno della nave che doveva
riportarlo all'isola nativa.
E nel dodicesimo anno, il giorno settimo di Iellol mese della mietitura,
salì sopra la collina fuori le mura della città e guardò verso il mare, e
nella foschia vide la sua nave venire.
Allora le porte del suo cuore si spalancarono e la sua gioia volò lontano,
al di sopra del mare. E Almustafa chiuse gli occhi e pregò nei silenzi
dell'anima.
Ma discendendo dalla collina, una grande tristezza calò su di lui, e così
ragionò nel suo cuore:
Come andarsene in pace e senza dolore? No, non senza ferita nell'anima
lascerò questa città.
lunghi sono stati i giorni di sofferenza consumati tra le sue mura, lunghe
le noti di solitudine; e chi può senza rimpianto lasciare il suo dolore e la
sua solitudine?
Troppi frammenti dello spirito ho disseminato in queste st... more

April 28th, 2009 - 02:13 pm | permalink | comments  

Il tempo
E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo.
E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro
spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e guardarlo
fluire.
Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
E sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di
quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio.
Chi di voi non sente che la sua forza d'amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso
nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero
d'amore, né da atto d'amore ad atto d'amore?
E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto?
Ma se col pensiero volete mi... more

April 28th, 2009 - 02:12 pm | permalink | comments  

cantare
Quando mi comandi di cantare, il mio cuore
sembra scoppiare d'orgoglio
e fisso il tuo volto
e le lacrime mi riempiono gli occhi.
Tutto ciò che nella mia vita
vi è di aspro e discorde
si fonde in dolce armonia,
e la mia adorazione stende l'ali
come un uccello felice
nel suo volo a traverso il mare.
So che ti diletti del mio canto,
che soltanto come cantore
posso presentarmi al tuo cospetto.
Con l'ala distesa del mio canto
sfioro i tuoi piedi, che mai
avrei pensato di poter sfiorare.
Ebbro della felicità del mio canto
dimentico me stesso
e chiamo amico te
che sei il mio signore.

April 28th, 2009 - 02:11 pm | permalink | comments  

Smettila di cantare i tuoi inni
Smettila di cantare i tuoi inni,
di recitare le tue orazioni!
Chi adori in quest'angolo buio
e solitario d'un tempio
le cui porte sono tutte chiuse?
Apri i tuoi occhi e guarda:
non è qui il tuo Dio.
E' là dove l'aratore
ara la dura terra,
dove lo spaccapietre
lavora alla strada.
E' con loro nel sole e nella pioggia,
la sua veste è coperta di polvere.
Levati il manto sacro
e scendi con lui nella polvere.
Liberazione?
Dove credi di poter trovare
liberazione?
li tuo stesso signore
ha preso su di sé lietamente
i legami della creazione -
è legato a noi tutti per sempre.
Lascia le tue meditazioni,
abbandona l'incenso e i tuoi fiori!
Che male c'è se le tue vesti
diventano sporche e stracciate?
Va incontro a lui,
sta presso di lui
nel lavoro e nel sudore della fronte.


April 28th, 2009 - 01:55 am | permalink | comments  

piccolo fiore
Cogli questo piccolo fiore
e prendilo. Non indugiare!
Temo che esso appassisca
e cada nella polvere.
Non so se potrà trovare
posto nella tua ghirlanda
ma onoralo con la carezza pietosa
della tua mano - e coglilo.
Temo che il giorno finisca
prima del mio risveglio
e passi l'ora dell'offerta.
Anche se il colore è pallido
e tenue è il suo profumo
serviti di questo fiore
finché c'è tempo - e coglilo.


April 28th, 2009 - 01:54 am | permalink | comments  

Vita della mia vita
Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.
Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.
Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l'amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.
E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.

April 28th, 2009 - 01:53 am | permalink | comments  

Ode
Mi hai fatto senza fine
questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna
hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato
melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare,
e ancora c'è spazio da riempire.


April 28th, 2009 - 01:52 am | permalink | comments  

Allora andiamo, tu ed io,
Allora andiamo, tu ed io,
Quando la sera si stende contro il cielo
Come un paziente eterizzato disteso su una tavola;
Andiamo, per certe strade semideserte,
Mormoranti ricoveri
Di notti senza riposo in alberghi di passo a poco prezzo
E ristoranti pieni di segatura e gusci d'ostriche;
Strade che si succedono come un tedioso argomento
Con l'insidioso proposito
Di condurti a domande che opprimono...
Oh, non chiedere « Cosa? »
Andiamo a fare la nostra visita.
Nella stanza le donne vanno e vengono
Parlando di Michelangelo.
La nebbia gialla che strofina la schiena contro i vetri,
Il fumo giallo che strofina il suo muso contro i vetri
Lambì con la sua lingua gli angoli della sera,
Indugiò sulle pozze stagnanti negli scoli,
Lasciò che gli cadesse sulla schiena la fuliggine che cade dai camini,
Scivolò sul terrazzo, spiccò un balzo improvviso,
E vedendo che era una soffice sera d'ottobre
S'arricciolò attorno all... more

April 28th, 2009 - 01:51 am | permalink | comments  

Fame
Io scendo tra le genti come un'ombra,
Io siedo accanto a ciascuno.
Nessuno mi vede, ma tutti si guardano in faccia,
E sanno ch'io sono lì.
Il mio silenzio è siniile al silenzio della marea
Che sommerge il campo di gioco dei bimbi,
Simile all'inasprirsi del gelo nelle lente ore notturne,
Quando gli uccelli ad mattino sono morti.
Gli eserciti travolgono, invadono, distruggono,
Con tuono di cannoni dalla terra e dall'aria.
Io Sono più tremenda degli eserciti,
Io sono più temuta del cannone.
Re e cancellieri dànno ordini;
lo non dò ordini a nessuno;
Ma sono più ascoltata dei re
E più che non i fervidi oratori.
lo disdico parole, disfo azioni.
Le creature ignude mi conoscono...
Io sono il primo e l'ultimo istinto dei viventi...
Sono la Fame.

April 28th, 2009 - 01:50 am | permalink | comments  

Deserto
Deserto, salvo qualche pallida stella, il cielo
Sogna; e deserta, sotto, la piccola strada
Si ritrae nella sua ombra, segreta e schiva.
Il sordo frastuono quasi non penetra in questo tranquillo rifugio;
Tutto è buio, salvo dove si riversano raggi di luce
Dalla finestra d'una taverna: li, dietro il ritmo vivace
D'un organetto che suona allegro in fondo a un vicolo,
Due bambine, tutte sole e senza spettatori,
Reggendo le vestine sbrindellate, per aerei meandri
Di moto, lievemente seguiti con agili piedi,
Danzano composte: si guardano faccia a faccia,
Occhi scintillanti, gravi di compiuta letizia.

April 28th, 2009 - 01:49 am | permalink | comments  

 
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April 28th, 2009 - 01:54 am

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April 28th, 2009 - 01:53 am

17.
Ode
April 28th, 2009 - 01:52 am

18.
April 28th, 2009 - 01:51 am

19.
April 28th, 2009 - 01:50 am

20.
April 28th, 2009 - 01:49 am

 
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